sabato 30 novembre 2013

A tavola con Peruzzi Moto & myR100GS! Sabato 7 dicembre 2013


http://www.peruzzimoto.com/a-tavola-.html

Cari amici vicini e lontani, appassionati di BMW vecchie e nuove, quale migliore occasione di questa per stare insieme?

Sabato 7 dicembre Peruzzi Moto, proprio coloro che hanno realizzato la mia R100GS Special, organizzano un pranzo conviviale di chiusura stagione dedicato a tutti i loro clienti, amici e simpatizzanti.

Vedete di non mancare, tutte le informazioni per partecipare le trovate sul loro sito ufficiale, io ci sarò e spero di trovare alcuni frequentatori di questo blog, magari direttamente al salone dei Peruzzi per poi andare tutti insieme al ristorante.

A sabato 7 dicembre quindi!

martedì 19 novembre 2013

Peruzzi time, 18/11/2013


Lunedì scorso sono andato in quel di Castelfiorentino (FI) presso Peruzzi Moto per una messa a punto della mia R80G/S, nell'occasione ho fatto un po' di foto, in alcune si vede anche myR100GS che attende l'intervento di cambio del giunto cardanico arrivato ormai da diversi giorni, vedi post precedente.

Mi sono dilungato a fotografare un po' di tutto: i vecchi ed autentici poster/loghi BMW, le vetrine con i modellini dentro, i trofei, l'officina ed il salone che al momento risulta pieno di moto restaurate, special, vintage ed usato.

La brutta stagione è il momento migliore per fare visita ai Peruzzi, non c'è la folla del sabato mattina e si può discorrere della nostra comune passione senza essere interrotti da telefonate o domande dei numerosi clienti che d'estate frequentano l'ambiente.

Si sente l'odore del grasso e dell'olio, i rumori dell'officina, si raccontano storie di moto e motociclisti nelle quali babbo Marcello è il principale interprete, si "inventano" special uniche, si discute delle nuove moto e dei loro pregi e difetti, insomma, quanto di più bello ed autentico ci può essere per chi vive il mondo della moto con grande passione.

Le immagini parlano meglio di me, vi invito a guardarle e se non ci siete ancora mai stati a fare visita a Peruzzi Moto, vi anticipo comunque che il prossimo anno gli dedicherò un evento di cui a gennaio dovrei pubblicare la data, buona visione quindi....

lunedì 21 ottobre 2013

Giunto cardanico, la soluzione finale?.....


Chi segue questo blog avrà letto alla fine del post precedente che mi si è rotto il giunto, quando la moto fu allestita fu rimontato pari pari quello originale che probabilmente avrà avuto i suoi kilometri, finchè il danno non succede non ci si preoccupa di questo problema, poi......

Grazie alle informazioni avute da Federico S., un cliente di Peruzzi Moto, ho scoperto un mondo che prima non conoscevo, bene, anzi male: la casistica di rottura del giunto è molto elevata e comprende TUTTE le GS 80/100 della serie Paralever a 2 valvole (esclusa la G/S che utilizza il monolever, a quanto pare più semplice e robusto), prima o poi, a 20/40/70.000Km il giunto ci lascia, generalmente sempre nella parte dello snodo anteriore.


07/11/2013 AGGIORNAMENTO: alla fine ho ritenuto che la migliore soluzione fosse quella del giunto totalmente riprogettato made in Taiwan (di cui sono disponibili anche come ricambio le parti ad usura), dovrebbe arrivare da Peruzzi Moto a giorni.

Documenterò poi il montaggio e vedremo in futuro come si comporterà, al momento non risultano rottura su chi l'ha installato al posto dell'originale.



11/11/2013 Giunto arrivato! Ecco alcune foto, sembra un'ottima realizzazione, ora va montato e poi vista la resa nel tempo.....





Ho quindi iniziato a cercare informazioni e soluzioni basandomi su quanto si trova in rete in alcuni forum, come ad esempio quello di advrider, ci sono in pratica 2 scuole di pensiero, o meglio 3, ma vedremo la terza più avanti:

  1. Si sostituisce il cardano con uno uguale (originale BMW viene oltre 700€, tramite boxxerparts 560€, ovviamente se non si interviene senza alcuna modifica il problema prima o poi si ripresenterà, esiste quindi questo kit di Rubber Chicken che a dire del costruttore dovrebbe irrobustire il sistema, qui spiega come applicarlo (doc in pdf da 2,5Mb). Onestamente non ne sono molto convinto, il kit costa, ed a questo si aggiunge la mano d'opera per chi non è in grado di metterci mano da solo.
  2. Si opta per una soluzione alternativa made in Taiwan (il terzo in basso della foto a lato), di cui qui trovate una buona
    documentazione, l'inglese è molto "tecnico", ma si capisce abbastanza bene il senso del prodotto, dell'intervento ed i suoi pregi costruttivi che lo rendono più robusto e soprattutto riparabile nelle parti ad usura con i pezzi di ricambio! Viene commercializzato da "Motor Works" in UK ed il costo al cambio è pari a 468€, concorrenziale quindi. A causa della robustezza delle parti ha una tolleranza minore, ma si riesce comunque ad inserire operando con un angolo di 45° smontando tutto il paralever.
  3. La terza soluzione è drastica in quanto prevede il cambio completo del paralever/giunto con quello realizzato da HPN, una strada "invasiva" che può essere interessante per chi con queste moto vuol fare agonismo e partecipare a qualche gara/rally, non è il mio caso.....
Approfondendo la lettura della documentazione in rete si evince anche che il giunto avrebbe bisogno di un ingrasaggio regolare con grasso speciale ogni 15/20.000Km, ma non penso davvero che questo avrebbe evitato il danno strutturale.

lunedì 7 ottobre 2013

Piccola giratina lungo la costa etrusca


Ieri (domenica 06/10/2013) visto che il tour con "Moto & Turismo on/off road" era saltato causa condizioni meteo ho deciso comunque di prendere la moto, nel pomeriggio e per una breve girata lungo costa, il cielo si era un po' aperto ed incoraggiava ad uscire.

Così alle 14:30 io e Laura eravamo già "on the road" diretti verso sud percorrendo la vecchia via Aurelia, che da quando c'è la variante/autostrada è ridiventata una strada da gustarsi, sfilati gli scogli di Calafuria abbiamo attraversato Quercianella, Castiglioncello, Rosignano Solvay e le sue spiagge bianche (artificiali), quindi Cecina per poi deviare in corrispondenza del viale dei cipressi a Bolgheri.

Entrare in questo viale è sempre un grande spettacolo, a quell'ora poi in cui tutti erano incollati alla TV a guardare partite e gran premi vari la strada era deserta, prima di Bolgheri giriamo a destra per la strada dei poderi e del vino, una breve divagazione sterrata (ma ci sono troppe pozzanghere) e quindi di nuovo sull'Aurelia diretti a Baratti e Populonia.

Raggiungiamo l'antico abitato etrusco e troviamo un po' di via vai e gente che passeggia, non ci vado mai d'estate perchè in spregio alla fruibilità del posto l'amministrazione locale ha monetizzato qualsiasi spazio utile in favore di parcheggi a pagamento, quando arrivi in cima ti trovi in una ripida strada asfaltata che sbocca "obbligatoriamente" in un parcheggio con tariffe non proprio convenienti e credetemi: non c'è un paio di metri quadri dove lasciare liberamente nemmeno una moto, tanto che molti arrivano su, indugiano un po' e tornano indietro.

Capisco che lo spazio è quel che è, ma accanto ad un parcheggio a pagamento ci dovrebbe sempre essere un'alternativa, almeno nei pressi, gratuita, o perlomeno favorire lo spostamento a 2 ruote con spazi riservati, niente di tutto ciò purtroppo....


Vabbè, scusatemi la divagazione, il panorama che si gode da lassù merita comunque la girata, tutte le isole dell'arcipelago toscano sono a portata d'occhio ed anche il piccolo paese, pur turisticizzato al massimo invita a fare quattro passi, così ci siamo fermati un po' anche noi per poi ridiscendere verso San Vincenzo dove c'è una politica diversa per i parcheggi e le moto hanno spazi dedicati direttamente all'ingresso del centro, proprio dove inizia la strada pedonale e dove ci siamo gustati un bel gelato.

Si è fatta l'ora del ritorno, le giornate si sono scorciate di parecchio, così sempre lungo la vecchia aurelia riprendiamo la strada di casa non senza prima fermarci al distributore della Conad nei pressi di Cecina dove si può fare benzina a 1,60€! Un po' di pioggia insistente ci accompagnerà per qualche chilometro, niente che possa influire sulla bella mezza giornata passata in moto.

Unica nota negativa un forte "chiock!" che sento dalla trasmissione quando rilascio bruscamennte il gas, giunto in garage con la moto sul cavalletto facendo girare la ruota postertiore si sente chiaramente un "clock_ta_ta" nella parte anteriore del giunto cardanico, speriamo sia il cuscinetto e non quello, fatto sta come dice mia moglie che "ho vinto un'altra girata dai Peruzzi!", speriamo bene..... e invece no: a poco più di 1km da casa mentre andavo dai Peruzzi si è bloccata la ruota posteriore, non vi dico per spostare la moto, per farla breve sono ricorso al soccorso BMW e ora è dalla concessionaria BMW Vittoria di Livorno in attesa che venga ritirata dai Peruzzi per la riparazione.

domenica 29 settembre 2013

Una giornata con GS Italia


Un tempo c'erano solo i club dove ci si riuniva un giorno alla settimana e si pianificavano mirabolanti tour in moto d'intorno ad una scrivania, poi venne Internet e tutto cambiò! Si iniziò con le Mailing List dei Gruppi Yahoo, poi presero piede i siti Web con i relativi forum (ancora traenti) ed infine apparve Facebook, la "rivoluzione" sociale, al momento il sistema che veicola e condivide nel modo più rapido e possibile le informazioni.

GS Italia si appoggia totalmente a Facebook ed è quindi una comunità "giovane", conobbi fugacemente alcuni di loro ad un tour stradale sulle Dolomiti della mia Internet Community "Moto & Turismo on/off road", dove fecero tappa portati dall'amico Claudio Pineschi nel nostro stesso albergo, da li mi proposi prima o poi di fare una girata insieme a loro con una delle mie GS.

L'occasione è venuta proprio da un giro toscano organizzato da Claudio ed alcuni suoi amici, un bel saliscendi tra curve e montagne delle Apuane, il tour era strutturato in un weekend completo con accoglienza al venerdì sera, girata mattina/sera al sabato e turno in pista al Mugello la domenica, visto che abito a 3/4 d'ora da Lido di Camaiore (base del tour) dove tutti i giorni vado per lavorare decido di aggregarmi insieme a 3 amici proprio il sabato.

Raggiungiamo il gruppo all'albergo mentre qualcuno è ancora in fase colazione, ma molti sono già fuori in mezzo ad una multitudine di GS, essendo però la comunità non chiusa come i club ufficiali è possibile vedere anche una Triumph, una Varadero, una V-Strom, ....., senza che nessuno "arricci il naso", anzi, vengono accolti con piacere ed amicizia.

Claudio mi aveva confidato quanto sono stati intensi gli ultimi giorni prima dell'evento, credo sia la sua prima esperienza organizzativa a questi livelli, si parla di una 60ina di moto, non sono facili da gestire. Si parte abbastanza puntuali e superiamo indenni i semafori di Lido di Camaiore ed il traffico di Pietrasanta, anzi no: perdiamo la scopa che viene fermata per un controllo dai carabinieri, così ci facciamo una sosta lungo strada e poi ripartiamo.

Iniziamo a salire e qui viene fuori il Pineschi che conosco, gassssse e via! Nonostante le indicazioni per Castelnuovo non manchino e la strada sia sostanzialmente unica il gruppo di testa si stacca dai restanti 2/3 delle moto, ad un bivio non trovano staffette e perderanno un bel po' di tempo a convincersi di dover tirare dritto, ora sia ben chiaro: non che viaggiassimo alla velocità della luce, io gli stavo dietro con una R100GS da 55cv, ruota da 21" all'anteriore e gomme tassellate, fatto sta che anche nel resto della giornata viaggeremo a "mandate" che comunque si ritroveranno sempre nei punti tappa previsti.

Caffè a Castelnuovo Garfagnana e poi ritornando in parte sulla strada precedente deviamo per Arni ed invece di rifare la galleria del Cipollaio scendiamo per il Passo del Vestito, un po' di traffico nel quale come al solito si passa un quarto d'ora a ricompattare il gruppo sulla strada principale, piena di traffico e di automobilisti che proprio contenti non sembrano, ed infine giungiamo a Colonnata, degustazione di lardo e di nuovo in moto.


Arriviamo dopo pochi km alle cave dove è stata organizzata una visita guidata, quindi muniti di casco e gilet arancione saliamo su delle Land Rover (l'unico mezzo che può sopportare un simile uso) che fanno la spola tra la cava e la base, ho apprezzato molto questa iniziativa che mi ha fatto conoscere bene una zona in cui tutto sommato passo spesso e non avevo una idea precisa di cosa volesse dire estrarre il marmo.


Dopo un ristoro con i panini gommati presi come pranzo al sacco all'albergo rimontiamo in moto, un piccolo gruppo torna subito a Lido, il resto si dirige verso Campo Cecina, unico posto in cui non ero mai stato, molto bello, peccato che la persistente nebbia non ci fa ammirare il bellissimo panorama che si vede da quassù, pazienza, ci ritornerò.....

La prossima tappa è Fosdinovo dove ci fermiamo al mitico ristoro de "Il Selvatico", un ambiente, come posso dire...... Fantastico, ecco, si, lo capirete guardando le foto, da tornarci sicuramente per mangiare una pizza e visitare il museo di moto ed antiquariato, notevole davvero! E' giunto il momento di salutarci, il gruppo rientra in albergo, noi vista l'ora ci dirigiamo a casa in quanto la sera avevo preso impegni per una cena con amici, un saluto ed un arrivederci di sicuro.

Gran bella compagnia questa di GS Italia, informale, ma ben strutturata, ho notato che tanti erano del centro/sud (dove per sud intendo il sud del centro), romani in particolare, ma c'erano anche diversi napoletani e comunque gente da un po' tutte le parti d'Italia, giudico questo molto positivo perchè in genere da Roma/Napoli in giù è difficile avere seguito da queste parti, spero quindi che qualcuno organizzi qualcosa nelle regioni del sud che sono bellissime e che non conosco bene come il centro/nord Italia.

Chissà se il prossimo anno riuscirò far incastrare nel mio calendario un altro giro con GS Italia, ci terrei molto, intanto li ringrazio tutti per la simpatia con cui ci hanno accolto, un grazie ovviamente agli organizzatori per la bella riuscita dell'VIII weekend del gruppo! Sopra a sx l'organizzatore del tour, sotto alcune foto della giornata: